sabato 26 settembre 2009

Un consiglio ai consiglieri...


Un Consigliere del centrodestra che abbandona l'aula in polemica con il Presidente del civico consesso, reo di non avergli concesso la parola per la terza volta. I Consiglieri del centrodestra che parlottano sottovoce tra di loro (forse ipotizzavano di proseguire i lavori l'indomani, mirando a far venir meno il numero legale?). Il Sindaco che dichiara di rinunciare al diritto di replica. Il Presidente del Consiglio che dichiara la seduta conclusa.

E' questo in sintesi l'epilogo del Consiglio di ieri sera, nel corso del quale abbiamo assistito sbigottiti alla disamina accuratissima del regolamento della quintana da parte di un noto esponente cavaliere. Ebbene sì, le rivelazioni, il dibattito rovente annunciato e preannunciato persino dal punto all'ordine del giorno, così aprioristicamente e preconcettualmente costruito(Dibattito sull’"alto" costo per le manifestazioni di Piazza d’Estate e sull’organizzazione del 54^ Palio dei Normanni e della giostra) con l'utilizzo strategico di un aggettivo qualificativo ("alto") che preannunciava un clima di scontro feroce e senza sconti sul tema dei costi delle feste si è sgonfiato -permettemi l'immagine poetica, oserei dire crepuscolare!- come un pallone cui un bambinone dopo averci giocherellato dia un sonoro calcio e abbandoni al suo destino...questo tema dell'alto costo si è non solo sgonfiato ma è stato finanche ignorato sino alle estreme conseguenze. Poveri cittadini, che erano accorsi numerosi (?) attirati da oscuri presagi ed in attesa di clamorose rivelazioni...non è restato loro che deliziarsi con la disamina di due ore e mezza sulla giostra del Saraceno...che argomento pregnante e interessante!...

Un consiglio per il tema del prossimo dibattito in Consiglio? "Dibattito sulla consistenza dello zucchero filato alle prossime e annunciate fiere di settore e sui colori da utilizzare per la stampa del prossimo manifesto con l'avviso di convocazione..." Vi sembrano troppi due argomenti da affrontare in uno stesso Consiglio? Nessun problema! Basta spezzettare l'ordine in due ordini del giorno:

1)Dibattito sulla consistenza dello zucchero filato alle prossime e annunciate fiere di settore;

2)Dibattito sui colori da utilizzare per la stampa del prossimo manifesto con l'avviso di convocazione.

Eccovi belli e pronti due nuovi Consigli comunali...



"In politica la stupidità non è un handicap."
Napoleone

giovedì 24 settembre 2009

BOLLE DI SAPONE


Prendendo a prestito un'espressione utilizzata da un blogger locale, domani si svolge l'ennesimo Consiglio comunale monotematico che rischia di trasformarsi nell'ennesima bolla di sapone con annesso probabilmente l'ennesimo documento autoreferenziale di richiamo al "malcapitato" di turno...davvero andrà così o i signori consiglieri stavolta sconvolgeranno le nostre coscienze con rivelazioni imperdibili ed eclatanti o con gossip di bassa lega come quelli dell'altra sera?...lo scopriremo solo vivendo...


Domani ore 18 Via Cavour Consiglio comunale...accorrete numerosi cittadini della città dove sta per chiudere il Chiello, dove la disoccupazione ha raggiunto livelli d'allarme come nel resto del sud d'Italia, dove rischiamo di morire sepolti dalla munnizza grazie alla Regione Sicilia in primis, e chi più ne ha più ne metta...Accorrete numerosi per scoprire -perdindirindina!- che l'assessore ha speso tanto quanto gli ultimi anni per le manifestazioni estive, euro più euro meno...Accorrete numerosi accorrete...e fatevi spiegare da chi convoca i Consigli comunali monotematici la problematica relativa all'alto costo dei Consigli monotematici ora che l'indennità di carica è stata abolita ed è stata sostituita dal gettone di presenza...magari la vostra perplessità servirà a qualcuno per preparare un'interrogazione da porre nel corso di un nuovo Consiglio monotematico convocato ad hoc...qualcuno vi ringrazierà...Accorrete numerosi accorrete...
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce – Sezione Prima
ha pronunciato la presente
ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 1230 del 2009, proposto da:Comitato Cittadino Taranto Futura e Avv. Nicola Russo, rappresentati e difesi dall’avv. Nicola Russo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23;controProvincia di Taranto, rappresentata e difesa dall’avv. Cesare Semeraro, con domicilio eletto presso Angelo Vantaggiato in Lecce, via Zanardelli 7;nei confronti diEmanuele Fisicaro, Luigi Albisinni, Costanzo Carrieri, Michele Conserva, Pietro Giacovelli, Franco Gentile, Umberto Lanzo, Giovanni Longo, Giampiero Mancarelli, Vito Antonio Miccolis, non costituiti in giudizio;per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,del provvedimento ovvero del decreto di nomina degli assessori – tutti di sesso maschile – della Giunta provinciale di Taranto, emanato dal Presidente della Provincia di Taranto – Dott. Giovanni Florido – nel mese di luglio 2009, e comunicato al Consiglio provinciale in data 18.6.2009, nonché di ogni altro atto connesso e consequenziale.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Provincia di Taranto;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 settembre 2009 il dott. Luigi Viola e uditi per le parti l’Avv. Nicola Russo e l’Avv. Semeraro;
Considerato:
che, il ricorso è stato proposto, oltre che dal Comitato “Taranto Futura”, anche dall’Avv. Nicola Russo in proprio; circostanza che rende sostanzialmente superflua l’indagine in ordine alle finalità statutarie del Comitato, essendo sufficiente la qualità di cittadino elettore della Provincia di Taranto (circostanza fattuale indiscussa) dell’Avv. Russo che agisce in giudizio al fine del rispetto delle stesse norme statutarie della Provincia di Taranto;
che il decreto presidenziale 3 settembre 2009 n. 117 del Presidente della Provincia di Taranto non determina una sostanziale modificazione dell’originaria impugnazione, in quanto non appare caratterizzato da una sua autonomia sotto il profilo del deliberato ed aggiunge una struttura motivazionale che non modifica sostanzialmente le coordinate del decreto di nomina originariamente impugnato;
che la previsione dell’art. 48 dello Statuto della Provincia di Taranto (<>) appare essere evidentemente caratterizzata dalla natura precettiva e non programmatica;
che deve pertanto essere assicurata la presenza in Giunta di Assessori di entrambi i sessi, non essendo assolutamente sufficiente un semplice “sforzo” teso a raggiungere un simile risultato; si tratta, pertanto, di una tipica obbligazione “di risultato” e non “di diligenza” che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici;
P.Q.M.

Accoglie l’istanza cautelare proposta con il ricorso e per l’effetto, ordina al Presidente della Provincia di Taranto di procedere alla modificazione della composizione della Giunta Provinciale, in modo tale da assicurare la presenza di entrambi i sessi, entro 30 (trenta) giorni dalla notificazione o comunicazione della presente ordinanza.La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 23 settembre 2009 con l’intervento dei Magistrati:Aldo Ravalli, PresidenteLuigi Viola, Consigliere, EstensoreMassimo Santini, Referendario
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

Dove non arriva la politica arriva il TAR della Puglia


Taranto. Troppo testosterone in Giunta e il Tar manda tutti a casa. Succede nel secolo delle quote rosa e, più precisamente, a Taranto. La sezione di Lecce del Tar Puglia ha, infatti, accolto il ricorso presentato dal comitato cittadino "Taranto futura" che ha chiesto l’annullamento delle nomine degli assessori della Provincia di Taranto perché tutti maschi. Entro trenta giorni, hanno disposto i giudici, deve essere assicurata la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo. La giunta provinciale di centrosinistra, retta da Gianni Florido, è illegittima: non rispetta le quote rosa così come dispone il regolamento dell’ente. I giudici (presidente Ravalli) hanno accolto l’istanza proposta con il ricorso e ordinano al presidente della Provincia "di procedere alla modificazione della giunta in modo tale - si legge nel dispositivo - da assicurare la presenza di entrambi i sessi". Il presidente Gianni Florido del Pd ha trenta giorni per obbedire ai giudici. Il ricorso accolto dal Tar, scrive ancora al quotidiano, si rifà all’articolo 48 dello statuto della Provincia nel quale si dispone "che il presidente nomina i componenti della giunta, tra cui il vicepresidente, secondo le modalità previste per legge e nel rispetto del principio delle pari opportunità, sì da assicurare la presenza di entrambi i sessi". L’esecutivo, composto da dieci assessori, oggi è formato da soli uomini.
Mi chiedo se è un caso che la Giunta sia di centrosinistra e il suo Presidente del PD...

mercoledì 23 settembre 2009

Il consiglio dei consiglieri...

Ennesimo documento autoreferenziale votato all'unanimità dal Consiglio comunale ieri sera alle 22,00 circa. Senza entrare nel merito della vicenda "strisce blu", vicenda sulla quale sicuramente ieri il Segretario comunale presente in aula ha fornito spiegazioni dettagliate e supportate da riferimenti legislativi, grazie alle quali si è appreso che la competenza in materia è di esclusiva pertinenza della Giunta municipale secondo quanto stabilito dal nuovo codice della strada, ciò che probabilmente mi ha più colpito è stata l'assoluta sgangherataggine di fondo del dibattito in aula. Questo Consiglio comunale, composto in buona parte da esordienti imbeccati, primedonne dei poveri, sconoscitori assoluti di grammatica, sintassi ed elementi di semantica ha dato prova della totale assenza di cultura politico-amministrativa allorquando uno tra i più illuminati tra gli "eletti" ha proposto di mettere ai voti una revoca in autotutela dell'atto di istituzione delle strisce blu. Della serie: all'interno di un Ente pubblico un atto che ha già prodotto effetti su terzi, in quanto legittimamente posto in essere dall'organo che ne ha la competenza, dovrebbe essere revocato dallo stesso organo a seguito della decisione di un altro organo, con la conseguenza nefasta di danni a carico dell'Ente pubblico di cui sopra.
Alla fine tutti contenti di votare un atto di indirizzo del Consiglio al Consiglio (sì, avete capito bene!) per la predisposizione in tempi stretti di un regolamento che disciplini in linee generali (senza potere entrare nel dettaglio che rimane di competenza della Giunta) il tema dei parcheggi a pagamento. Da oggi tutti al lavoro per il bene della città...
Non me ne vogliano i politici e/o gli strateghi da bar o da blog, ma se è così che pensano di opporsi alla Giunta Nigrelli è meglio che cambino strategie e/o metodologie operative. I richiami votati dall'aula tesi a sottolineare l'importanza del rispetto della sfera di competenza di ogni organo sono atti di pura autoreferenzialità. Non spetta al Consiglio comunale dirimere controversie giuridiche relative alla violazione della sfera di competenza degli organi comunali. Che il Consiglio comunale torni ad occuparsi, se mai se ne è occupato, dei problemi della gente. Che si riunisca per trovare soluzioni per i problemi più annosi quali la paventata chiusura dell'ospedale, il problema dei rifiuti o delle tariffe dell'acqua, il problema del rilancio e della valorizzazione del territorio, etc. Torni a parlare di politica...
"In politica la stupidità non è un handicap."
Napoleone

martedì 22 settembre 2009

Sesso per cattolici

Ogni atto, carezza o posizione sessuale che abbia come obiettivo l'eccitazione del coniuge è cosa consentita e gradita a Dio. Questa la morale del libro di Padre Ksawery Knotz, francescano polacco, intitolato "Sesso per le coppie sposate che amano Dio". Andato a ruba in Polonia, promette di scalare le classifiche dei libri più venduti in tutta Europa. Il messaggio che padre Knotz tiene a diffondere, pare con l'approvazione della curia polacca, è che il sesso nelle sue più fantasiose applicazioni non va visto come un tabù o ancor peggio come un peccato. Anzi, rientra nel dono di Dio fatto all'uomo e alla donna. All'interno del matrimonio, si intende.
Il libro, scritto sulla scorta di anni di ascolto e riflessione sulle problematiche coniugali raccolte dal religioso, non risparmia indicazioni esplicite su atti, fantasie o posizioni. Tanto che è stato immediatamente ribattezzato il "kamasutra cattolico".
«Durante il rapporto sessuale, le coppie sposate possono dimostrare il loro amore in ogni modo, attraverso la pratica più ricercata, per offrire piacere e soddisfazione al coniuge.»
Della serie: no al preservativo, sì alle manette?...

Noleggia l'ex...


Cercasi uomini e donne di tutte le età, disposti ad andare a matrimoni e funerali, feste di compleanno e riunioni di lavoro, cenette romantiche e ricevimenti di professori a scuola, per interpretare la parte di un altro". Potrebbe riassumersi così l'offerta di lavoro per una professione che sta avendo un vero boom in Giappone: il Noleggia-Un-Amico. Si tratta di agenzie specializzate nel fornire persone in grado di recitare una falsa identità per cerimonie ufficiali o occasioni private: il testimone di nozze al matrimonio di una coppia (che non ha amici), l'affezionato congiunto che accompagna al funerale una vedova (senza parenti), il marito (inesistente) di una ragazza-madre che va a parlare con gli insegnanti del figlio a scuola, ma anche per parti in cui l'imbroglio è più complicato e intrigante, come il ruolo di un ex-spasimante felice di rivedere la sua vecchia fiamma, incontrata "per caso" mentre lei cena al ristorante con il suo nuovo fidanzato. Lo scopo è ingelosire l'altro uomo, che secondo la donna sta perdendo interesse. Il pericolo, naturalmente, è esagerare nella parte e beccarsi un pugno in faccia.

Gli aforismi di FemminilMente


"La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta".


Confucio

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BLU LE MILLE STRISCE BLU...BLU LE VEDO INTORNO A ME...


domenica 20 settembre 2009

Il caso Centonze...

...ovvero "Della libertà di manifestazione del pensiero"...




Leggo in questi ultimi giorni su quotidiani o blog locali che il Sindaco dopo Incardona avrebbe perso anche Centonze. Questa "chicca" giornalistica prenderebbe spunto da una esternazione proprio del Centonze. A questo proposito, mi permetto di dire la mia. Capisco che non si è più abituati alla libera manifestazione del pensiero di ascendenza costituzionale ormai da alcuni anni nel nostro Paese. Ma io ritengo che legittimamente il Presidente del Consiglio Comunale abbia espresso la sua opinione a mezzo stampa relativamente a quelle che lui ritiene (a torto o a ragione) delle manchevolezze nei comportamenti dell'Amministrazione che governa la città. Probabilmente sarebbe stato più prudente esternare in contesti più prettamente politici rispetto agli organi di stampa ma probabilmente il Presidente Centonze sconta da questo punto di vista un approccio, per così dire, più pragmatico e meno politichese alla politica, forse perchè riveste un delicato ruolo istituzionale per la prima volta nella sua vita. Ma tant'è. Io ritengo che abbia legittimamente espresso il suo pensiero. Di qui a farne un fuoriuscito dalla compagine di maggioranza in Consiglio Comunale ce ne corre. Lo stesso Centonze nella dichiarazione di cui sopra ha evidenziato le sue ragioni, sottolineando come il suo intento sia di stimolare un dibattito interno al PD volto a garantire maggiore collegialità, condivisione e democrazia alle scelte dell'Amministrazione da ora in poi. Capisco che a chi ha una logica un pò più, per così dire, da PDL, partito nel quale chi non condivide persino le virgole stabilite dal dux (nel senso di comandante in capo) è meritevole di epurazione, questi concetti di democrazia, libertà di manifestazione del pensiero e similari, possano apparire una sterile operazione accademica di qualche noioso buontempone sinistrorso. Ma per fortuna nel PD forse vi è persino un eccesso di pluralità di visioni, di dichiarazioni polemiche, di distinguo, di prese di distanza. Ce lo siamo sempre detti che questi sono i nostri peggiori difetti, che noi gente di sinistra sappiamo solo confonderci le idee tra di noi con le opinioni troppo spesso dissonanti tra di loro per partito preso, che dovremmo imparare dalle destre, etc. Ma l'unanimismo non alberga dalle nostre parti, purtroppo o per fortuna. Molti di noi -poveri illusi?- credono ancora nella bontà di un progetto, si riconoscono legittimamente in Bersani o Franceschini o chi per loro, senza per questo sentirsi pecorelle di un gregge o soldatini di un generale sponsor provinciale. Voto Bersani, con tutti i distinguo del caso, le divergenze rispetto ai miei referenti politici "naturali" o pseudo tali o nonostante e/o al di là di questi ultimi. Ma se domani Bersani non mi convince più, mi fa incaz., mi delude, io legittimamente posso esternare il mio disappunto. Certo comprendo che se avessi votato Silvio, la situazione sarebbe ben diversa. Oggi sarei stata costretta dalla mia condizione ad avere delle visioni: complotti (?), minacce di golpe da parte di elitè parassitarie (??), stampa e televisioni contro (???)...ma purtroppo o per fortuna confesso di avere votato Veltroni. Non ho visioni. Ho solo un sogno. Ed è legato alla data del 6 ottobre. E i sogni non si rivelano. Altrimenti non si avverano...
Vasily