Domenica 20 Settembre 2009 alle ore 9:30 presso gli spaziosi ed ameni locali della sezione sita in Piazza Martiri d’Ungheria è stata convocata la Convenzione comunale del Partito Democratico di Piazza Armerina per l’elezione del segretario nazionale e del segretario regionale. Tutti gli iscritti potranno votare dalle 15,30 alle 17,30.
giovedì 17 settembre 2009
Attentato a Kabul: morti sei militari italiani

Sei militari italiani e quindici civili sono stati uccisi nel tragico attentato kamikaze che ha colpito Kabul alle 12 ora locale (9,30 in Italia). I sei militari italiani erano a bordo di due mezzi «Lince» e stavano percorrendo la strada che porta dall'aeroporto alla città. Nell'attentato sono rimasti feriti altri quattro militari italiani, tre appartenenti al 186° reggimento dell'esercito e uno all'aeronautica militare, e 60 civili. Testimoni oculari riferiscono di aver sentito una fortissima eplosione che ha proiettato verso il cielo un'enorme colonna di denso fumo nerastro. Secondo fonti militari, i due mezzi «si stavano trasferendo dell'aeroporto internazionale di Kabul al quartier generale dell'Isaf». L'attentato kamikaze, riferisce la polizia afghana, è stato compiuto con un'autobomba. Dai primi accertamenti, riferisce un comunicato dello Stato maggiore della Difesa, risulta che un'autovettura si sia frapposta tra i due mezzi «Lince», facenti parte di un convoglio impegnato in un servizio di scorta, e si sia fatta successivamente esplodere. Intanto, secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba Al Jazeera, Walihullah Shahin, il portavoce talebano Dabihullah Mujahid ha rivendicato l'attacco sostenendo che «nell'azione sarebbero stati uccisi dieci soldati italiani». Il giornalista arabo ha aggiunto, inoltre, che, secondo fonti locali, ci sarebbero decine di feriti tra i civili afghani. L'attacco ai militari italiani a Kabul «è una grande tragedia». Lo ha dichiarato il portavoce della Nato James Appathurai, esprimendo la vicinanza dell'Alleanza all'Italia, di cui ricorda «l'importante contributo» alla missione Isaf in Afghanistan. Stando a un portavoce dell'Isaf la deflagrazione è avvenuta lungo la strada che conduce all'aeroporto internazionale, dove è ospitata una base dell'Alleanza Atlantica, la stessa attaccata lo scorso 8 settembre da un kamikaze per conto dei Talebani, che rivendicarono poi l'attentato, costato la vita a tre civili. Il portavoce ha precisato comunque che lo scoppio non si è verificato in prossimità della struttura militare, ma le fonti giornalistiche hanno aggiunto che sarebbero stati presi di mira proprio veicoli alleati. Il sito sorge tra l'altro non lontano dal palazzo presidenziale, nel quale poco prima il presidente uscente Hamid Karzai aveva tenuto una conferenza stampa sulle controverse elezioni del 20 agosto. La capitale dell'Afghanistan di recente è stata teatro di numerosi attacchi suicidi: oltre a quello contro lo scalo aereo, il mese precedente era stato preso d'assalto addirittura il quartier generale dell'Isaf, in piena città; sette gli afghani rimasti uccisi nell'occasione.
mercoledì 16 settembre 2009
Gli ultimi giorni...

La questione relativa all'annullamento del programmato Ballarò di ieri sera per potere lasciare senza rivali il Porta a Porta apologetico di Berlusconi meriterebbe sicuramente una riflessione relativamente alla deriva dittatorial-regimistica della democrazia italiana. Davvero scandalosi i toni utilizzati nel corso della trasmissione all'interno dei servizi, con:
- Berlusconi simbolo di laboriosità, genialità, creatività, etc.
- la rottura politica con Fini definita come un piccolo screzio dopo 15 anni di leale alleanza; il tutto chiuso con una frase del genere: perchè per essere alleati non bisogna per forza essere amici del cuore...
- contraddittorio inesistente: riguardo al caso di Ballarò una seppur minima critica da parte di un giornalista per certi versi anche ridicolamente morbido e vergognosamente filogovernativo per l'occasione liquidata da Vespa con una frase del genere: ma se uno vuole criticare il Premier non può aspettare giovedì (sottinteso: anzichè soprapporsi con noi martedì?)
- letterina di complimenti ed elogi di un Vescovo compiacente letta e interpretata per l'occasione dallo stesso Premier
Potrei continuare all'infinito snocciolando episodi tratti dalla puntata apologetica di Porta a Porta di ieri sera. Ma preferisco fermarmi qui dato che Vespa dimostra ancora una volta di essere un perfetto "pronista" d'assalto.
Voglio invece sottolineare la grandezza e la spietata ironia e intelligenza dimostrata dalla risposta di Rai3. Risposta non esplicita ma ricavabile direttamente dalla scelta di palinsesto. Data l'impossibilità di trasmettere la programmata puntata a cadenza settimanale di Ballarò per decisione proveniente dall'alto, Rai3 ha trasmesso il film intitolato "La caduta - gli ultimi giorni di Hitler"...
martedì 15 settembre 2009
Addio maestro...

Il mio funerale partirà dal nostro cortile?
Come mi farete scendere giù dal terzo piano?
La bara nell'ascensore non c'entra
e la scala è tanto stretta.
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni
forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando
forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia
e al solito ci saranno i bidoni per l'immondezza.
Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come usa qui,
Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come usa qui,
forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna,
che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno
i bambini sono sempre curiosi dei morti.
La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo
La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo
il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso.
Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice.
Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita, a tutti.
Nazim Hikmet
domenica 13 settembre 2009
Mostra canina a cura dell'Assessorato alle Attività Produttive di Piazza Armerina
Domenica 27 settembre 2009, presso l'area ex Siace di Piazza Armerina, in concomitanza con la "Fiera di Piazza", la più antica fiera zootecnica della Sicilia, l'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Piazza Armerina ha predisposto una manifestazione cinofila con annessa mostra canina e una gimkana equestre. Le manifestazioni si terranno durante il corso dell'intera giornata. Le iscrizioni alla mostra canina si chiudono alle ore 10,00. Sono previste l'esposizione e la degustazione di prodotti tipici a cura del Consorzio suino nero dei Nebrodi.
Info
9° Settore Attività Produttive e Sviluppo Economico
Via Atrio Fundrò, piano terra
Tel. 0935/982.111
Sanità
“Vorrei fare presente che le sorti dell’Ospedale Chiello e della Sanità del territorio mi sono sempre state a cuore e sono sempre state al primo posto nella mia agenda politica e questo impegno è stato condiviso dai colleghi Consiglieri e dall’Amministrazione comunale tutta.”- esordisce così il Consigliere comunale Eduardo Lotario del PD.
“Ho letto in questi giorni che i COBAS, per bocca del sindacalista Luigi Bascetta, e per ultimi – appena preceduti da una formazione politica comparsa improvvisamente a difesa dell’ospedale solo nel 2008 con raccolta di firme ed assemblee di personale dipendente del Chiello – intervengono a difesa del Chiello.
Al sindacalista, verso il quale nutro profonda stima per il suo impegno civile a difesa dei cittadini, vorrei ricordare il grande impegno profuso da me nella mia qualità di Direttore della Pediatria del Chiello già nel 2006, sfociato nel 2007 con la costituzione del Comitato cittadino per la salute, al quale hanno aderito Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione in maniera trasversale, società civile, associazioni e liberi cittadini, in stretta collaborazione con l’Osservatorio permanente ospedaliero, comitato che provvide anche alla raccolta di firme regolarmente depositate al Comune.
Diversi consigli comunali hanno permesso di affrontare la problematica del possibile e probabile declassamento dell’ospedale e a muso duro tutti i consiglieri del centro sinistra e di parte del centro destra, poi più compatti nella successiva legislatura (da luglio 2008) hanno contrastato con i loro interventi l’azione demolitrice del Direttore generale.”
“Ricordo ancora al Sig. Bascetta – continua il Consigliere Lotario- che diversi Consigli comunali sono stati celebrati anche presso lo stesso ospedale ed in uno di questi, dopo l’intervento del sottoscritto e di quasi tutti i consiglieri presenti, venne deciso all’unanimità che a manifestare presso l’Assessorato alla Sanità a Palermo sarebbero stati sia i Consiglieri comunali, che la Giunta con il Sindaco in testa e comuni cittadini.
L’Amministrazione comunale mise allora a disposizione i pullman e così fu possibile essere ricevuti dall’Assessore Russo, che garantì che nessun provvedimento sarebbe stato preso in assenza di una consultazione con la conferenza dei Sindaci della Provincia di Enna.
Da allora il consiglio comunale, il Sindaco, la Giunta ed il comitato cittadino per la salute ( nel frattempo l’osservatorio permanente ospedaliero cessava la sua attività ) hanno con tutte le forze contrastato le proposte del Direttore generale dr Francesco Iudica che con molta approssimazione e senza tenere conto delle peculiarità e della densità della popolazione che afferisce per i bisogni di salute al Chiello, ha proposto –dovrei dire “imposto”- tagli, accorpamenti e declassamento del Pronto soccorso e dei servizi ospedalieri, che per efficacia e per efficienza avrebbero dovuto essere invece potenziati.”
“Inoltre –prosegue Eduardo Lotario- vorrei sottolineare che diversi ricorsi al Tar di Palermo sono stati avanzati dal Sindaco del capoluogo nella veste di Presidente della Conferenza dei Sindaci, anche su input dell’Amministrazione e del Consiglio comunale della città di Piazza Armerina, per indurre la Regione a modificare il numero dei posti letto in Provincia, palesemente in contrasto con i posti letto delle aree metropolitane in termini percentuali. Sospensiva che è stata accolta in prima istanza e rigettata nell’udienza di merito. Alla luce di questa ultima pronunzia si ricorrerà al CGA per avere giustizia. Infine è utile ricordare a Bascetta e alla cittadinanza che tutti i provvedimenti adottati dal Dr. Iudica sono inefficaci, cioè privi di qualsiasi effetto. Infatti, in virtù della Legge regionale di riordino della rete ospedaliera e territoriale, il Direttore Generale dell’ASL 4 non avrebbe potuto attuare nessun provvedimento di ridimensionamento dei servizi ospedalieri fino al 31/08/09 e quindi gli unici provvedimenti legittimi sarebbero stati solo quelli adottati dal nuovo Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, insediatosi il 1/09/09, e dopo avere sentito obbligatoriamente la conferenza dei Sindaci della Provincia.”
“E’ vero che non è stata presentata una proposta alternativa al piano redatto da Francesco Iudica –conclude il Consigliere Lotario- ma la motivazione è facilmente intuibile. Iudica dal 1 settembre non è più il Direttore Generale dell’Azienda e questa sua non riconferma era da tempo ventilata da più parti e molto probabile. Tale proposta, articolata e motivata, è tuttavia già stata redatta da una commissione tecnica composta da due Consiglieri comunali e dall’Assessore alla Sanità di Piazza Armerina e sarà presentata all’ unico interlocutore ufficiale in quanto investito dall’Assessore Regionale alla Sanità, e cioè al nuovo Direttore Generale aziendale, insediatosi proprio il 1 settembre, nel corso della prima Conferenza dei Sindaci della Provincia di Enna utile, che avrebbe dovuto celebrarsi il 14 e che è slittata a data successiva.”
Eduardo Lotario
Consigliere comunale del PD
sabato 12 settembre 2009
C'ERA UNA VOLTA IL CENTRODESTRA...

E' iniziata la cottura finale del "compagno" Fini.
C'è molto Shakespeare nella situazione attuale del Pdl. Dei tre padri fondatori del Polo della Libertà, Berlusconi-Fini-Casini, oggi ne restano solo due ed uno di questi, la terza carica dello Stato, è assediato nel fortino della sua carica istituzionale difeso da pochi fedeli dall'assalto delle truppe cammellate dell'altro.
Tutto ruota intorno alla figura di Silvio Berlusconi, come sempre ormai da 15 anni. In tre hanno iniziato un'avventura, uno ha portato il denaro e le televisioni, un'altro si è ripulito a Fiuggi ed ha portato un partito, il terzo ha portato l'arma finale: il consenso della Chiesa.Insieme ad un alleato spesso infido e riottoso, la Lega, hanno creato un blocco di potere e di consenso che ha s-governato gran parte degli ultimi tre lustri.
Mentre negli altri paesi (pur fra conflitti politici) si è pensato di innovare il paese e la società prescindendo dalla faziosità politica (qualcuno ha visto le autostrade e le ferrovie della vituperata Spagna, oppure le centrali eoliche ed il solare del nord Europa?), qua siamo riusciti ad arricchire chi era già benestante (dati Bankitalia e Istat) e ad ostacolare le donne con problemi di fertilità.Nient'altro, oltre le insopportabili polemiche di troppi urlatori (destra e sinistra).Il federalismo ha creato una voragine nei conti pubblici (vedi anche oggi gli effetti dei derivati sulla finanza locale) nell'attesa che il "federalismo fiscale" li affossi del tutto, o ci porti via la sanità pubblica o le pensioni per ripagarlo.
Nel frattempo Berlusconi si è "mangiato" il Polo delle Libertà e soprattutto i suoi alleati. Casini si è defilato prima di essere inglobato, masticato e digerito ed ora, lontano da tutto tranne che dalla Sicilia, tiene la barca al vento in attesa che la Chiesa torni a gonfiargli le vele.Probabilmente la sua è stata una scelta lungimirante.
Fini ha cercato di resistere, ma la gran parte dei c.d. "colonnelli" di AN si sono mostrati più che lieti di fare i "capitani" per Berlusconi, e così è stato costretto ad accettare di confluire nel PDL.Ma all'onnivoro Berlusconi la figura di Fini fa ombra: il progetto dell'unto del signore è sì quello di prendere il posto di Napolitano, ma con gente fidata alla presidenza del partito (Letta?) e del governo (Tremonti?).
Nella visione berluscocentrica del mondo non c'è posto per Fini, come non ce n'era per Casini.
C'è posto solo per quello che è sempre stato l'alleato più scomodo e indisciplinato, addirittura ribelle: Bossi.
I loro interessi non sono mai confliggenti, i fini che perseguono divergono magnificamente ed i loro costi vengono sopportati da altri (noi tutti, per esempio, come i 3/5 miliardi pagati per tenere artificialmente in vita Alitalia e Malpensa, ambedue in pessima situazione e di fatto in mano agli stranieri).
Si: è grottescamente scespiriana la situazione politica italiana (anche l'attività sessuale del premier sbattuta sulle televisioni di tutto il mondo con l'eccezione dell'Italia!), come se Alvaro Vitali avesse riscritto il Macbeth.
Arrivederci, "compagno" Fini, fra dieci anni verrai rivalutato anche da quello che dovrebbe essere il tuo elettorato... se il sodalizio Ratzinger-Berlusconi dovesse essere sciolto, ovviamente, o se il PD alzasse gli occhi dalla buca nella quale è sprofondato.
tratto da: http://pensierinutili999.blogspot.com/
martedì 8 settembre 2009
Il partito che non c'è - The sound of silence...

Calderoli turbato sul Corriere della Sera afferma che quando ha letto il riferimento di Dino Boffo a “chi si frega le mani” dietro a Feltri, si è reso conto di “essere completamente d’accordo. Può darsi che il direttore del Giornale sia diventato lo strumento per un regolamento di conti interno alle gerarchie cattoliche. Non per nulla, abbiamo ricominciato a sentir parlare di grandi centri e di grandi partiti cattolici”. Questo, continua il ministro, potrebbe confermare una manovra “che vorrebbe dimissionare sia Berlusconi che Umberto Bossi. Un’iniziativa dei potentati economici per sostituire chi è al governo con qualcuno di più malleabile”. Come teoria di chi dice di essere in sintonia con il Vaticano non è niente male. Ma qualcosa in effetti sta affiorando.Casini non ha perso tempo su Famiglia Cristiana ha detto senza mezzi termini che il dopo-Berlusconi è già cominciato. Qui non si tratta di attacchi da sinistra, ma da parte del leader Udc, secondo cui “un giorno si attacca l'Unione europea, il giorno dopo si portano in tribunale i giornali, il terzo magari ci deliziamo con Putin e con Gheddafi...Un delirio di uno contro tutti che finisce per essere autolesionistico per l'Italia e per lo stesso presidente del Consiglio”.Un ritorno al “grande centro” come parodiava Neri Marcoré imitando Casini a L’ottavo nano? Udc e Lega non sono mai andati d’accordo e il primo si è rafforzato correndo da solo: è l’unico schieramento fuori dai poli ad essere in parlamento e a Bruxelles. Moriremo democristiani? Certamente la voglia di succedere al Cavaliere è in aumento. I grandi tessitori Fini, in un ambito di destra laica, e Casini, centro cattolico, scendono in campo. Berlusconi attacca all’impazzata come una fiera intrappolata in una tagliola. La Lega lo difende, ma chiede in cambio il governo di tre regioni. L’”affaire Boffo” non ha agevolato il Premier, che si è subito dissociato da Feltri.
Da qualche giorno leggo qua e là sui blog e/o siti nazionali articoli più o meno sul genere di quello che trovate sopra in corsivo. Lo so che preferireste che mi occupassi di notizie locali e di gossip da "Piccolo municipio antico". Ma nonostante lo strano caso di quasi-omonimia tra il mio nome all'anagrafe e quello di un noto politico locale, mi rifiuto di dare diritto di cittadinanza al caso simil farsesco, ispirato alle migliori commedie di serie B a cavallo tra i '50 e i '60, dal titolo emblematico "Che fine ha fatto la testa di...?"(!...)
E così, se proprio devo scendere sul "locale", avrei pensato di parlare del partito che non c'è, il PD. Chiedo scusa in partenza a parenti, congiunti, amici, amiche, ex compagni e/o compagne, referenti politici, leader carismatici e quant'altro...ma proprio non ce la faccio più a trattenermi. Un pò come un viandante -permettetemi l'immagine poetica, oserei dire crepuscolare- che dopo un lungo peregrinare, dopo non essersi rifocillato per giorni, finalmente trova una locanda, si ferma, mangia e beve e a quel punto inaspettatamente...gli viene un attacco di dissenteria!...E' un pò la mia storia degli ultimi mesi. Ho avuto tante cose da fare, non mi sono quasi mai fermata, Catania, Palermo, Enna, Nicosia, lavoro, incidenti, famiglia, etc...sempre di corsa, sempre indaffarata, sempre arrabbiata. Fino a quando ad un certo punto mi sono presa una vacanza di 7 giorni, lontana da tutto e da tutti, senza cellulare, senza televisione, senza impegni, mi sono persino dimenticata il nome della mia migliore amica (scusa Maria!...). Il distacco, ecco quello che mi ci voleva. Un distacco che al mio ritorno mi ha fatto vedere con occhio molto critico quello che avevo attorno. Ma non avrei mai scritto questo sfogo se non mi fosse arrivata una mail proprio oggi. Un invito a partecipare ad una riunione. Scusatemi lo sfogo, ma la volete sapere una cosa? Questa mail mi ha proprio fatto incaz...!
Un partito che funziona non esiste solo in occasione delle tornate elettorali interne e/o esterne, non esiste solo quando si devono mandare delle persone (che magari non sanno neanche dove stanno di casa o nella migliore delle ipotesi che sono state messe lì dal furbetto politico da quartierino) a fare i delegati al congresso X o Y. Mi pare oltretutto che nel documento programmatico predisposto nel corso dell'ultimo congresso locale, si parlasse di contatto col territorio, di necessità di creare gruppi di lavoro, di partito come sede permanente di un costruttivo dibattito politico che ponesse al centro di tutto il progresso della comunità e che si configurasse come un vero e proprio laboratorio di idee. Nel corso di questi ultimi anni, mi sono confrontata come tanti altri con la vita di partito quando il PD non era ancora una realtà. Ora, non vorrei assolutamente fare un discorso qualunquistico del tipo "si stava meglio quando si stava peggio", considerando anche che la mia ancora giovane età non me lo consente. Ma vorrei testimoniare che quando ero in un altro partito, poi confluito nel PD, l'allora segretario riuniva settimanalmente il direttivo per tenere costantemente informati e aggiornati i componenti dello stesso direttivo su ciò che accadeva in città.
Non bisogna mai dimenticare che la forza di un partito è data da un gruppo che lavora in una stessa direzione e non dai discorsi teorici che vengono letti ad inizio riunione o ad inizio comizi...Mi fermo qui. Ma penso che in questa città oltrechè di bravi amministratori pubblici, abbiamo bisogno anche di una segreteria del PD all'altezza della situazione. E finora quello che ho sentito è stato solo il suono assordante del silenzio del partito, "the sound of silence". Speriamo che non sia morto. Che sia solo un partito in letargo, ma pronto a risvegliarsi presto. Signori, il tempo sta scadendo. Male che vada, noi comuni mortali piuttosto che morire berlusconiani, potremo migrare in qualche terra lontana...ma voialtri?...
Vasily
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mercoledì 2 settembre 2009

Teresa Sarti 28 marzo 1946 - 1 settembre 2009
Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada. Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo del nostro impegno per la pace e per la solidarietà.
EMERGENCY
Le amiche di Femminilmente sono vicine alla grande famiglia di Emergency e a Gino Strada
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